Il Cannonau - Il vitigno

E' il vitigno più coltivato al mondo. Deve la sua espansione al fatto di essere molto rustico, resistente all'aridità, capace di dare molta alcolicità e struttura ai vini.
Vitigno a bacca nera, caratterizzato da foglia verde chiaro, glabra su entrambe le pagine.
Molto vigoroso, esprime al meglio le sue potenzialità su terreni sciolti, poveri di sostanza organica e ricchi di principi nutritivi tipici della media ed alta collina, dove la viticoltura eroica consente di ottenere produzioni non abbondanti ma di grande qualità organolettica.
Nei territori eletti del Nuorese, Ogliastra e Mandrolisai ritroviamo oggi la maggior parte del Cannonau sardo, allevato in forme raccolte, con sesti di allevamento ristretti e potatura corta, tecniche queste, frutto della sapienza dell'uomo che ha saputo interpretare le esigenze di questo vitigno.
La scelta di tali tecniche agronomiche non consente di ottenere elevate produzioni, infatti, le rese per ettaro non sono mai molto alte e raggiungono mediamente gli 80 q.li per ettaro, che tendono a dimezzarsi nei vigneti posti in alta collina, su terreni sciolti, allevati ad alberello.
Le generazioni di viticoltori che si sono succedute hanno conservato, valorizzato e trasmesso questo patrimonio.
Il legame storico tra vitigno, uomo e territorio è stato in quest'area il fondamento per il recentemente riconoscimento da parte del Ministero dell'Agricoltura e delle Politiche Forestali di Zona Classica di Produzione.